Menu principale:

Mariano Garau è un musicista di profonda e delicata sensibilità, le cui composizioni risuonano nei recessi del cuore umano. Queste opere creano un legame spirituale tra i suoi musicisti, il suo pubblico e le profonde emozioni che tutti noi desideriamo condividere come membri della collettività. Io sono onorata di essere amica di Mariano. Da quando ho lasciato l’Italia, la sua musica ha continuato a risuonare nel mio cuore, dove è appassionatamente custodita.
Karen Saillant
Direttore Artistico del "Teatro dell’Opera di Filadelfia”

Mariano Garau è uomo sensibile e modesto e musicista abile e raffinato. Il suo gusto è di rara sottigliezza filologica, compositiva ed esecutiva e rispecchia una preparazione accurata ed un appassionato approfondimento dei temi Sacri da lui prediletti. Le sue composizioni si distinguono per la cura con cui il Maestro non si allontana mai da quelli che sono il proprio sentire ed il proprio personale stile, in un connubio con le parole il quale è ben più che "musicare" dei testi: è cogliere l'attimo dell'"ispirazione", che, a mio avviso, non è mai, nei veri artisti, un'entità simbolica o un'astratta finzione letteraria. Essa è presente nella musica di Mariano Garau e ciò gli fa cogliere aspetti del Trascendente che sono così lontani dal comune sentire che ci si chiede come faccia un uomo che vive i nostri giorni convulsi ed impersonali a fermarsi ed a "pensare", traendo da tale pensiero, dalla propria Fede profonda e sincera nonché dalla propria ferrea preparazione tecnica musicale, ciò che è capace di donare al nostro ascolto. Negli ultimi due anni, in particolare, ho avuto il piacere di comporre per lui diversi testi, anche in Latino, ai quali Mariano Garau si è dedicato con interesse e comunità di gusto, in una collaborazione artistica di rara fusione di sentimenti religiosi e d'intenti, destinata a protrarsi attivamente nel tempo, dando vita a brani musicali d'indubbia suggestione d'ascolto e di riflessione. In questo interessante fascicolo, al quale ho il piacere di dare questo breve commento introduttivo, il M°. Garau ha inteso raccogliere un insieme di brani in lingua italiana e latina che fossero dei "classici" del canto ispirato al Sacro ed alla Liturgia della S. Messa ed altri che, invece, si rifacessero ad alcune solenni ricorrenze dell'Anno Liturgico. Troviamo infatti la presenza di una "Ave Maria" e di un "Padre nostro", preghiere basilari, nel suo caso pacate e dolcissime, alle quali sta accanto un "Inno al Sacro Cuore, al quale io stessa ho dato il testo. Sono preghiere tenere e solenni nello stesso tempo, ma di quella solennità sentita nel profondo dell'animo da chi è veramente un artista.
Natalia Di Bartolo
Musicologa -
Il maestro Mariano Garau è molto stimato e apprezzato per la sua capacità di preparatore di complessi corali, di arrangiatore e di compositore. La sua produzione musicale non è notevole come quantità, lo è però come qualità. Basta citare "La ninna di lu puppu bellu" e, soprattutto, "Gloria", una pagina molto ispirata, da lui composta nel 1978 per la morte del Papa Paolo VI. In ogni pagina, Garau profonde il gusto di una colta sintassi di una forma vigilata e precisa che reca sempre l'impronta di una sagace e attenta elaborazione, senza forzare mai la sua natura. Le sue composizioni per coro rivelano nel ritmo e nelle multiformi sfumature la sua sfera spirituale con uno slancio e con una tenera malinconia che nasce da un animo riflessivo, da un interesse affettuoso alla vita, a un ideale di ordine, di fede, di bontà, di bellezza. Quell'ansia di infinito che in lui, quel bisogno di espansione, di amore e di armonia gli danno momenti in cui assapora una gioia estatica. E appunto nel "Gloria", il maestro Garau trasfonde in pure armonie tutta l'abbondanza di vita di cui è ricca la sua anima, che turba certamente lo spirito di chi l'ascolta, per il tema trattato e, allo stesso tempo, consolandolo per la dolcezza che sa infondere.
Santo Muscas
Critico musicale della "Nuova Sardegna" e dell'Ansa
(Cagliari, 20 maggio 1984)

È un onore per me, ma anche autentico onere presentare questo prestigioso libro di Mariano Garau, in cui il Maestro ha infuso e profuso il suo animo: solo un musicista di pari talento sarebbe, degnamente, in grado di farlo. E tuttavia, l'entusiasmo per le sue celestiali note mi coinvolge sì, che invero mi sento come obbligato, esternando le impressioni e le suggestioni provate, a rendere spontaneo omaggio all'artista già allievo di don Allori, che, come il suo Maestro, onora la città di Iglesias.
Chi abbia un pò di sensibilità ed amore per la Musica, Arte divina, saprà cogliere le mille sensazioni che evocano queste note melodiche, la gravità e la composta armonia emananti dall'Opera, dai cui spartiti, come da fonte limpida e iridescente, sgorgano effondendo una commovente aura di sacralità.
Sono pagine musicali che altamente nobilitano i testi poetici, e che trasportano chi le esegue, e ancor più chi le ascolta, in vette elevate e sublimi alle quali pervengono gli spiriti eletti capaci di percepire l'incomparabile messaggio che il Maestro Garau ha affidato a queste note, i cui accenti sono autentico godimento spirituale, vera anticipazione dell'Aura Celeste a cui tendiamo con la mente, col cuore, col nostro sentimento.
Silvio Tessi -
(Roma, settembre 1997)

CAPPELLA MUSICALE PIETRO ALLORI
direttore Mariano Garau. Polifonia Sacra.
Il compositore Pietro Allori è stato per trent'anni maestro di cappella e organista della Cattedrale di Iglesias. La sua opera, orientata prevalentemente verso la produzione polifonica, oggi ci appare imbevuta di valori drammatici e di una misteriosa inquietudine. Il cd Polifonia Sacra della Cappella Musicale iglesiente intitolata ad Allori (CMPA 1), propone la sintesi di un percorso artistico complesso, intensamente partecipato, che prende le mosse dalla polifonia romana cinquecentesca. E se i brani di Tomas Luis De Vittoria consentono all'ascoltatore di muoversi in ambiti emozionali variegati, il Miserere di Gregorio Allegri si leva invece con più decisione verso un'espressione pacatamente serena e dolente. In sintonia con il carattere spirituale di queste pagine risultano anche i lavori, qui incisi, di don Allori e di Mariano Garau, direttore della Cappella Musicale, tra cui spiccano l'Ego sum Pastor bonus (Allori) e In monte Oliveti (Garau). Interessante la lettura della Cappella, impegnata in un repertorio che le è sicuramente congeniale: una difficile fusione tra la dolcezza ed il rigore dei modi scabri, a volte energici, che trova una sua dimensione sonora in una condotta lenta e densissima. L'esito interpretativo è di estremo garbo e vale l'ascolto.
MYRIAM QUAQUERO (Musicologa)
(Anno 1997)